Postato da: boccucciavorace - domenica, 16 marzo 2008 - 12:35
Il clima di cambiamento, non mite ma frizzante, di questi ultimi giorni d'inverno, tocca ogni cosa. Sforbiciate ai capelli, via dall'armadio i giacconi pesanti, fiori colorati nei vasi.
Si parte da fuori per andare all'interno e viceversa, si palesa il mutamento dello stato d'animo, più disposto al sorriso e voglioso di leggerezze, nelle maglie di cotone che hanno preso il posto dei pullover, le
ballerine rosse. La pelle freme, è più disposta al massaggio, al contatto raggelante con creme e olii. Le palestre si affollano e si prenotano voli internazionale,
finesettimana chissadove, chi se lo può permettere soddisfa sùbito il desiderio di primavera, chi non lo può fare comincia a cullarsi nell'idea delle prossime vacanze, non solo della Pasqua di Resurrezione.
Un bacio inatteso mi elettrizza la lingua ed eccita i sensi addormentati. Le mani lasciano le tasche per accarezzargli la guancia e il collo.
Postato da: boccucciavorace - martedì, 22 gennaio 2008 - 17:10

Il busto fa peso sulle natiche e le labbra chiuse tra le gambe, le gambe accavallate, accavallamento che alterno con lentezza, per sentire di più, sento me stessa meglio di quanto non percepisca l'intorno, l'ufficio, lo schermo buio dei finestroni. Sento, a voce bassissima.
Quando è sprecata la vita una volta è sprecata in ogni dove...il vento della sera sarà, che bagna e poi s'asciuga, e labbra che ricordano e voce e carne che si scuote sarà sarà l'assenza che m'innamora. Mi stringo nel ricordo. Luca è partito ancora. E' una giornata interminabile, le linee si sovrappongono si contorcono si spezzano. Mi aspetta l'appartamento vuoto, la televisione. Questa sera sono la donnetta malinconica, ci vuole un pò di tequila, che non vorresti mai incontrare.
Il martedì è un giorno triste.
Postato da: boccucciavorace - venerdì, 21 dicembre 2007 - 11:30
Ebbene dunque è trascorso un anno dal primo post.
Esistono blog culturali, blog diario per adolescenti, blog di protesta o denuncia o auto-promozione. Alcuni blog erotici appartengono, mi è parso di capire, a escort che hanno trovato nel blogging un nuovo canale di vendita. Altri blog erotici sono solo fotografici, alcuni sono bellissimi, delle foto straordinarie, non di comune pornografia. Si tratta di sesso in molti casi, anche quando non vengono usate parole esplicite: cazzo, fica e culo. In tutta sincerità.. proprio così, senza peli sulla lingua, e nel mio caso..insomma.. alcuni blog erotici sono deprimenti, noiosi, un triste harmony serie rossa (immagino che sia la serie rossa ma non ne sono certa..) zero vita vera, romanticherie spinte, niente sesso vero, che in molti casi è poco romantico e molto violento.
Tutti siamo, a livelli differenti, degli esibizionisti, nessuno escluso, dai tredicenni ai settantenni, esibizione di sentimenti al pari degli organi genitali, delle lauree come delle ossessioni, ci esibiamo per trovare almeno una conferma, mi è sembrato di capire in un anno di blog che la conferma sia la cosa più importante per tutti, anche per chi lo nega, trovare almeno una persona nel vasto mondo di internet che condivida con noi il segreto, qualsiasi esso sia.
Io ho molti segreti, il posto più sicuro in cui nasconderli è sotto gli occhi di tutti.
Mi piace farmi sbattere. L'emozione della carne è primaria nella mia vita.
Buon Natale.
Postato da: boccucciavorace - giovedì, 13 dicembre 2007 - 09:49
Una delle più belle scene del porno italiano. Peccato che il sonoro risulti sempre ridicolo. Oltre all'angosciante scelta musicale, forse si tentava di dare solennità all'orgia, il risultato però è pessimo.
Postato da: boccucciavorace - sabato, 06 ottobre 2007 - 00:17
Ha intrecciato le dita a quelle del mio piede, spingeva con il palmo della mano ne accarezzava la pianta leccandomi sotto le unghie. Si é sciolto da me e stringendo la caviglia si é portato il piede alla bocca baciandone le dita, succhiandole lentamente una a una, accarezzandomi le gambe coi polpastrelli, la lingua negli incavi, la saliva copiosa. Ha fatto l'amore con entrambi i mie piedi inebriandomi di attese, tenevo le gambe piegate, le ginocchia quasi al petto, vestita di tutto punto solo senza scarpe, incastrata nel sediolino che mi faceva sudare la schiena la nuca in preda al suo delirio quasi mi divorava, ansimavo e pregavo, lui ha bagnato le mutande e io sono tornata a casa infoiata affranta.
Se mi avesse anche solo sfiorata, con un dito, la clitoride, sarei scoppiata.
Quest'uomo non cerca di soddisfarmi, non vuole o non può scoparmi, disprezza la vagina, si gingilla coi miei piedi col mio ano coi miei seni con la mia bocca, penetrandola a più riprese fino a colare seme amaro.
Mi eccita fino al dolore e mi abbandona.